Descrizione
Nelle zone piscina e nei centri termali gli apparecchi elettrici hanno vita breve. L'aria e' satura di umidita' e, dove c'e' trattamento a cloro, contiene composti che aggrediscono metalli e plastiche in modo continuo, ventiquattro ore al giorno, anche quando l'impianto e' chiuso. Un asciugacapelli scelto con i criteri validi per una camera d'albergo, in quel contesto, non arriva alla seconda stagione.
Il secondo problema riguarda i ritmi di utilizzo. Dopo un corso di nuoto o all'uscita di un turno di sauna decine di persone raggiungono gli specchi nello stesso quarto d'ora. Gli apparecchi non progettati per il servizio continuo entrano in protezione termica, si fermano per raffreddarsi e si spengono proprio nel momento di massima richiesta, lasciando la fila bloccata e il personale a giustificarsi.
L'asciugacapelli Hotelline Nofer in acciaio inox e' il vertice della linea e risponde a entrambe le condizioni. La carcassa e' in acciaio inox AISI 304 satinato con inserti in ABS nero: e' la lega impiegata negli arredi professionali e nei sanitari da collettivita' proprio per la resistenza alla corrosione in ambienti umidi e clorati. La finitura satinata, oltre a resistere, nasconde impronte e aloni tra un intervento di pulizia e l'altro, dettaglio non secondario dove il personale passa una volta al giorno.
La specifica che distingue davvero questo modello e' l'idoneita' all'uso ininterrotto dichiarata dal costruttore: l'apparecchio e' progettato per lavorare in continuo senza fermarsi per surriscaldamento, condizione che negli spogliatoi affollati fa la differenza tra una coda che scorre e una che si blocca.
Le prestazioni sono regolabili da 900 a 1800 W, con due velocita' con interruttore ON/OFF e due temperature. La combinazione consente di servire sia chi vuole finire in fretta sia chi, dopo un trattamento benessere, preferisce un getto piu' delicato. Il pulsante di sicurezza a pressione continua interrompe il flusso al rilascio, evitando che l'apparecchio resti acceso in un ambiente comune dove nessuno se ne assume la responsabilita'.
Le dimensioni sono 213 x 298 x 140 mm per un peso di 0,8 kg: uno sviluppo orizzontale ampio, adatto alle pareti attrezzate degli spogliatoi e alle specchiere continue, con una profondita' contenuta che lo mantiene aderente al muro.
Gli ambienti di destinazione sono le piscine e i centri natatori, le spa e i centri termali, le palestre e i centri sportivi con alta frequentazione, gli stabilimenti balneari, gli hotel con area benessere e le strutture in cui l'apparecchio lavora ogni giorno in condizioni ambientali severe. Dove queste condizioni non ci sono, i modelli in ABS o in acciaio cromato della stessa linea offrono un rapporto tra costo e prestazioni piu' equilibrato.
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Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.
Domande Frequenti
Nella mia piscina gli apparecchi si corrodono e li cambio ogni due stagioni: l'inox risolve davvero?
L'acciaio inox AISI 304 e' la lega scelta per sanitari e arredi da collettivita' proprio per la resistenza alla corrosione in ambienti umidi e clorati, e su questo fronte la differenza rispetto a un apparecchio in ABS o in acciaio cromato e' netta. Va detto con onestita' che l'aria di una piscina aggredisce anche l'inox nel lungo periodo, soprattutto se la ventilazione dell'ambiente e' insufficiente: la manutenzione della struttura resta determinante, ma il ciclo di sostituzione si allunga in modo sensibile.
Dopo i corsi di nuoto arrivano trenta persone insieme: l'apparecchio regge o si ferma?
E' la condizione per cui questo modello viene indicato. Nofer lo dichiara adatto all'uso ininterrotto, cioe' progettato per lavorare in continuo senza entrare in protezione termica. Gli apparecchi non pensati per il servizio continuo si spengono per raffreddarsi dopo una serie di utilizzi ravvicinati, ed e' esattamente quello che accade all'uscita di un corso. Con trenta accessi concentrati conviene comunque prevedere almeno due o tre postazioni, per non far dipendere lo smaltimento della coda da un unico punto.
Quanto costa in piu' rispetto ai modelli in ABS e quando conviene davvero?
Il confronto va fatto sul costo per anno di servizio, non sul prezzo di acquisto. In una camera d'albergo, dove l'apparecchio viene usato pochi minuti al giorno in ambiente asciutto, un modello in ABS dura a lungo e l'inox e' una spesa non necessaria. In piscina, nelle spa e negli spogliatoi ad alta frequentazione il quadro si ribalta: la sostituzione ripetuta di apparecchi economici, con il relativo intervento tecnico e il disservizio, supera rapidamente la differenza iniziale.
Nel mio centro termale ci tengo all'aspetto degli spogliatoi: come invecchia questa finitura?
La combinazione di inox satinato e ABS nero e' pensata anche per questo. L'inox satinato non ingiallisce, non si opacizza e non mostra i micrograffi come le superfici lucide, mentre la finitura non riflettente rende meno evidenti impronte, gocce e aloni di calcare nell'arco della giornata. In un ambiente dove il personale delle pulizie passa una volta al giorno, questo significa spogliatoi che appaiono curati anche a fine turno, non solo la mattina presto.
Ho una specchiera continua sopra i lavabi: le misure permettono di allinearne diversi?
Lo sviluppo e' orizzontale, largo 298 mm e alto 213 mm, con una profondita' di 140 mm che lo mantiene aderente alla parete. E' il formato adatto alle pareti attrezzate e alle specchiere continue degli spogliatoi. In fase di progetto va previsto uno spazio libero tra un apparecchio e l'altro sufficiente perche' due persone li usino contemporaneamente senza urtarsi, e vanno rispettate le distanze di sicurezza dalle zone d'acqua previste dalla normativa per gli ambienti con docce.
In ambiente clorato la manutenzione ordinaria cambia rispetto a un bagno normale?
Si', e conviene programmarla. Sulle superfici in inox esposte ad aria clorata e' utile un risciacquo o una passata con panno umido con maggiore frequenza, perche' i residui che si depositano e restano possono innescare corrosione localizzata nel tempo. Vanno evitati i detergenti a base di cloro concentrato applicati direttamente sull'apparecchio e le spugne abrasive. Il secondo controllo, settimanale negli impianti ad alta frequentazione, riguarda la griglia di aspirazione, dove capelli e lanugine riducono il flusso d'aria.
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