Descrizione
Chi gestisce i servizi di una scuola, di una mensa o di un impianto sportivo conosce il ritmo reale dei consumi: nelle ore di punta un dispenser di asciugamani si svuota nel giro di una pausa. E il momento in cui si svuota e' sempre il peggiore, cioe' quando il bagno e' pieno di persone e il personale e' occupato altrove.
La reazione istintiva e' aumentare il numero di dispenser, ma cosi' si moltiplicano i punti da controllare e da rifornire, senza risolvere il problema di fondo. La strada corretta e' aumentare la capacita' del singolo punto, in modo che regga l'intero picco senza interventi intermedi.
Il dispenser Nofer Tissue Evo in ABS risponde a questa esigenza con 600 servizi di capacita': centocinquanta in piu' rispetto alla versione in acciaio della stessa linea. Su un bagno scolastico o di mensa, dove il consumo si concentra in poche fasce orarie, e' la differenza tra reggere la giornata e dover intervenire nel mezzo.
La carta utilizzata e' piegata o intercalata a zig-zag, il formato che consente l'erogazione foglio per foglio: l'utente preleva quello che gli serve e il successivo si presenta automaticamente. E' l'accorgimento che tiene sotto controllo il consumo reale, perche' con i sistemi che non separano i fogli si finisce per prenderne tre e usarne uno, raddoppiando la spesa annuale senza che nessuno se ne accorga.
Il visore laterale del contenuto in SAN trasparente mostra il livello senza aprire l'apparecchio: con molti servizi da presidiare, il controllo diventa un passaggio visivo di pochi secondi. Il SAN e' scelto per chiarezza e resistenza all'impatto, superiore ai trasparenti economici che ingialliscono e si crepano proprio negli ambienti piu' frequentati.
La chiusura di sicurezza con chiave impedisce il prelievo della risma intera, episodio ricorrente nei bagni molto frequentati, dove un dispenser apribile si svuota in poche ore.
Le dimensioni sono 370 x 280 x 128 mm: un corpo generoso, conseguenza diretta della capacita' maggiorata, che richiede parete libera in altezza. La carcassa e' in ABS bianco, la finitura piu' neutra per i servizi con rivestimenti chiari, sanificabile con i normali detergenti non abrasivi.
Dove invece l'ambiente e' aggressivo, sottoposto a sanificazioni intense o esposto agli urti dei carrelli, e nei bagni di rappresentanza dove la finitura conta, la versione in acciaio inox della stessa linea resta la scelta corretta, con sette finiture disponibili. Gli ambienti indicati per questo modello sono scuole, mense, impianti sportivi, uffici con molto personale e strutture con numerosi servizi da attrezzare in modo omogeneo. Per definire quantitativi e formato della carta, richiedi un preventivo dedicato.
Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.
Domande Frequenti
Nei bagni della mia scuola i dispenser si svuotano durante la ricreazione: aumentare i punti serve?
Serve poco e costa molto, perche' moltiplica i punti da controllare e da rifornire senza risolvere il problema. La strada corretta e' aumentare la capacita' del singolo punto: con 600 servizi, centocinquanta in piu' della versione in acciaio, il dispenser regge l'intera fascia di punta senza interventi intermedi. Il rifornimento si programma prima dell'apertura o a fine giornata, quando il personale e' libero.
Che carta devo usare? Adesso compro rotoli.
Serve carta piegata o intercalata a zig-zag, che e' il formato su cui si basa l'erogazione foglio per foglio. Se oggi usi rotoli o bobine, il consumabile va cambiato: e' una decisione che riguarda la fornitura e non solo l'apparecchio, quindi va verificata prima dell'ordine con il tuo fornitore. Nella maggior parte dei casi la carta piegata e' un prodotto standard, facilmente reperibile e con un costo per servizio confrontabile.
Perche' l'ABS invece dell'acciaio della stessa linea?
Per la capacita' superiore, 600 servizi contro 450, e per il costo quando i punti da attrezzare sono molti. L'acciaio inox resta preferibile in tre casi: ambienti con sanificazioni intense e prodotti forti, servizi esposti agli urti dei carrelli delle pulizie, e bagni di rappresentanza dove la finitura conta quanto la funzione, dato che la versione in acciaio offre sette finiture tra cui quattro PVD.
Quanto spazio serve? Sopra il lavabo ho lo specchio che scende parecchio.
Il corpo e' alto 370 mm, largo 280 e profondo 128: serve parete libera verso l'alto, piu' un margine per aprire durante la ricarica. Con specchiere che scendono molto o pensili sopra il lavabo lo spazio puo' non bastare, e va verificato prima di forare. La profondita' contenuta, meno di tredici centimetri, e' invece un dato positivo nei bagni dove si passa stretti.
Nei bagni della mensa aziendale spariscono le risme: la chiave e' efficace?
Si', perche' senza aprire l'apparecchio la risma non e' prelevabile e la chiave resta al personale. E' l'episodio piu' frequente nei servizi molto frequentati, dove un dispenser apribile a mano si svuota in poche ore. Nei contesti con vandalismo sistematico va considerato che la carcassa in ABS e' piu' vulnerabile agli urti volontari rispetto all'acciaio: li' conviene la versione inox, almeno nei punti piu' esposti.
Il visore laterale serve davvero o basta aprire ogni tanto?
Su un bagno singolo la differenza e' modesta; su una struttura con molti servizi cambia la gestione. Senza visore, per sapere se serve carta bisogna aprire ogni dispenser con la chiave, in ogni bagno, a ogni controllo. Con il visore laterale in SAN la verifica e' un'occhiata dalla porta e la ricarica si concentra sui punti in esaurimento. Su dieci servizi il tempo risparmiato a ogni giro e' concreto.
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