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# Dispenser carta igienica industriale Nofer Evo in acciaio inox con serratura per hotel e uffici

# Dispenser carta igienica industriale Nofer Evo in acciaio inox con serratura per hotel e uffici


  • Ritegno antirotazione: frena la bobina dopo lo strappo ed elimina la carta srotolata a terra, che nei bagni pubblici e' spreco puro.

  • Bobina fino a 230 mm: formato da collettivita', il rifornimento passa da quotidiano a programmato.

  • Acciaio inox AISI 304: regge umidita', detergenti professionali e urti dei carrelli.

  • Visore e chiusura a chiave: livello controllabile a colpo d'occhio, bobina non prelevabile dagli utenti.

  • Sette finiture, quattro in PVD: oro, oro spazzolato, bronzo e gun metal per coordinarlo alla rubinetteria.

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Descrizione

Nei bagni aperti al pubblico la carta igienica e' una voce di costo che sfugge al controllo. Non tanto per il consumo reale, quanto per quello che accade intorno: il rotolo tirato con forza continua a girare per inerzia e srotola metri di carta che finiscono a terra, l'utente successivo trova il dispenser vuoto, e il personale raccoglie dal pavimento prodotto mai utilizzato.

A questo si aggiunge la gestione. I dispenser domestici, anche quelli formato famiglia, in un bagno pubblico vanno ricaricati piu' volte al giorno, e ogni ricarica e' un intervento del personale. Nelle strutture con piu' servizi il tempo speso in questi passaggi supera di gran lunga il valore della carta stessa.

Il dispenser industriale Nofer Evo affronta entrambi i problemi. Accoglie bobine fino a 230 mm di diametro, un formato da collettivita' che riduce drasticamente la frequenza delle ricariche rispetto ai rotoli domestici: si passa da un rifornimento quotidiano a uno programmato, inserito nel normale giro di pulizia.

Il dettaglio che incide di piu' sul consumo e' il ritegno antirotazione per inerzia: un meccanismo che frena la bobina e le impedisce di continuare a girare dopo lo strappo. E' cio' che elimina la carta srotolata a terra, che nei bagni molto frequentati puo' rappresentare una quota consistente del prodotto acquistato.

La carcassa e' in acciaio inox AISI 304, la lega dei sanitari da collettivita': regge l'umidita' permanente, i detergenti professionali delle sanificazioni e gli urti dei carrelli. La chiusura di sicurezza con chiave impedisce il prelievo della bobina, problema ricorrente nei bagni pubblici, mentre il visore del contenuto permette al personale di verificare il livello con un'occhiata, senza aprire l'apparecchio.

Le dimensioni sono 268 x 265 x 135 mm: un corpo circolare compatto, che sporge poco piu' di tredici centimetri dalla parete. Le sette finiture comprendono lucido e satinato per gli abbinamenti classici, nero per i bagni contemporanei, e le quattro varianti PVD oro lucido, oro spazzolato, bronzo spazzolato e gun metal, che permettono di coordinare il dispenser alla rubinetteria invece di subirlo come elemento tecnico.

E' questa la differenza rispetto ai dispenser industriali tradizionali, quasi sempre in plastica bianca: qui la funzione da collettivita' convive con una finitura che regge il confronto con un bagno di rappresentanza, hotel, ristorante o studio che sia.

Gli ambienti indicati sono i bagni pubblici di hotel e ristoranti, i servizi di uffici e studi professionali, i centri commerciali e le strutture sportive, e tutti i contesti ad alto passaggio in cui conta ridurre sia il consumo sia il numero di interventi. Per definire quantitativi e finitura, richiedi un preventivo dedicato.

Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.

Domande Frequenti

Nei bagni del mio locale trovo metri di carta srotolata a terra ogni giorno: si puo' evitare? +

E' esattamente cio' che risolve il ritegno antirotazione per inerzia. Nei dispenser senza freno, il rotolo tirato con forza continua a girare anche dopo lo strappo e srotola carta che finisce sul pavimento, dove viene buttata. Il meccanismo blocca la bobina al termine dello strappo. Nei bagni ad alto passaggio questo incide sul consumo reale piu' di qualsiasi accorgimento sul tipo di carta, perche' elimina prodotto sprecato senza essere mai usato.


Quanto dura una bobina da 230 mm rispetto ai rotoli normali? +

Una bobina da 230 mm di diametro contiene molte volte la carta di un rotolo domestico, quindi il rifornimento passa da piu' volte al giorno a un intervento programmato nel normale giro di pulizia. Il vantaggio non e' solo la durata: ogni ricarica e' tempo del personale, e nelle strutture con molti servizi quel tempo pesa piu' del costo della carta. Il formato va pero' verificato con il tuo fornitore di consumabili, perche' non tutte le bobine hanno lo stesso diametro.


Ho un bagno di rappresentanza e i dispenser industriali sono tutti brutti scatoloni bianchi: c'e' alternativa? +

E' la ragione per cui questa linea esiste. La funzione e' quella da collettivita', bobina grande e chiusura a chiave, ma la carcassa e' in acciaio inox con corpo circolare compatto e sono disponibili sette finiture, tra cui quattro in PVD: oro lucido, oro spazzolato, bronzo spazzolato e gun metal. In un bagno di hotel o ristorante curato nei dettagli, il dispenser smette di essere l'elemento da nascondere e si coordina alla rubinetteria.


Nei bagni pubblici spariscono le bobine intere: come mi difendo? +

La chiusura di sicurezza con chiave rende la bobina inaccessibile: si apre solo con la chiave del personale. E' la differenza sostanziale rispetto ai dispenser con coperchio a scatto, che si aprono in pochi secondi. Unita alla carcassa in acciaio inox, che regge urti e tentativi di forzatura, elimina la quasi totalita' degli episodi. Resta importante il fissaggio a parete con tasselli adeguati al supporto, perche' altrimenti il punto debole diventa l'ancoraggio.


Il personale come sa quali dispenser ricaricare senza aprirli tutti? +

Attraverso il visore del contenuto, che mostra il livello residuo della bobina senza bisogno di aprire. In una struttura con dieci o venti servizi questo trasforma il controllo da apertura sistematica di ogni apparecchio a un passaggio visivo di pochi secondi, con la ricarica concentrata sui punti effettivamente in esaurimento. E' l'aspetto che incide di piu' sul tempo di gestione quotidiano.


Quanto sporge dalla parete? Nei miei bagni lo spazio e' contato. +

La profondita' e' di 135 mm, poco piu' di tredici centimetri, con un corpo circolare di 268 per 265 mm. Considerando che deve contenere una bobina da 230 mm di diametro, l'ingombro e' contenuto. Nei bagni molto stretti va verificato che il dispenser non finisca nella traiettoria di passaggio a fianco del sanitario: la collocazione corretta e' a lato del vaso, ad altezza braccio, raggiungibile da seduti senza sporgersi.

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