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# Dosatore sapone automatico Nofer Automatics 1200 ml in acciaio inox satinato a infrarossi

# Dosatore sapone automatico Nofer Automatics 1200 ml in acciaio inox satinato a infrarossi


  • 1200 ml, il piu' capiente degli automatici: venti per cento di autonomia in piu' rispetto ai modelli da un litro.

  • Acciaio inox AISI 304 satinato: non ingiallisce come le plastiche e nasconde impronte tra una pulizia e l'altra.

  • Sensore a infrarossi: erogazione senza contatto e meno sapone disperso sul piano rispetto ai dosatori a pompa.

  • Visore del contenuto: livello verificabile a colpo d'occhio, senza aprire i dispenser durante il giro di pulizia.

  • Chiusura di sicurezza: serbatoio inaccessibile agli utenti, ricaricabile con sapone sfuso senza cartucce proprietarie.

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Descrizione

Nei bagni collettivi con passaggio elevato il dosatore a sensore risolve il problema del contatto, ma ne apre un altro: l'autonomia. I modelli automatici piu' diffusi si fermano a 1000 ml o meno, e in uno spogliatoio o in un bagno di locale affollato questo significa ricariche continue, spesso nel mezzo del servizio, con il personale che deve interrompere altre attivita'.

Il secondo limite riguarda i materiali. Molti automatici hanno guscio in plastica: negli ambienti umidi e sottoposti a sanificazione quotidiana ingialliscono, si graffiano e dopo due stagioni la struttura li sostituisce non perche' siano guasti, ma perche' non sono piu' presentabili.

Il dosatore automatico Nofer Automatics in acciaio inox risponde a entrambe le questioni. La capacita' e' di 1200 ml, la piu' alta della gamma automatica: rispetto ai modelli da un litro l'autonomia cresce del venti per cento, che nei bagni molto frequentati si traduce in una ricarica in meno ogni cinque e in un giro di manutenzione piu' prevedibile.

La carcassa e' in acciaio inox AISI 304 con finitura satinata, lo stesso materiale dei sanitari e degli arredi da collettivita'. Regge l'umidita' permanente, i detergenti professionali e gli urti dei carrelli delle pulizie; la satinatura, a differenza delle superfici lucide, nasconde impronte e aloni tra un intervento e l'altro, aspetto concreto in un bagno pulito una volta al giorno.

L'erogazione avviene tramite sensore a infrarossi, quindi senza contatto: nei servizi condivisi elimina il punto di contatto piu' critico del lavabo e riduce il sapone disperso sul piano, tipico dei dosatori a pompa premuti con forza.

La gestione quotidiana e' affidata a due dettagli che fanno la differenza sui numeri grandi. Il visore del contenuto permette di verificare il livello con un'occhiata, senza aprire i dispenser uno per uno durante il giro di pulizia. La chiusura di sicurezza impedisce l'accesso al serbatoio da parte degli utenti, eliminando svuotamenti e riempimenti impropri nei bagni aperti al pubblico.

Le dimensioni sono 210 x 140 x 100 mm: un corpo pieno, coerente con la capacita' maggiore, che va previsto sulla parete o sul piano con lo spazio libero necessario davanti al sensore. Il serbatoio si ricarica con sapone sfuso, senza cartucce proprietarie, quindi si continua ad acquistare il prodotto gia' in uso nella struttura, con il costo al litro delle taniche.

Gli ambienti indicati sono gli spogliatoi di palestre e impianti sportivi, i bagni comuni di hotel e strutture ricettive, i servizi di locali e ristoranti affollati, le mense aziendali e i bagni delle strutture scolastiche. Per definire quantitativi e modalita' di alimentazione, richiedi un preventivo dedicato.

Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.

Domande Frequenti

Negli spogliatoi della mia palestra devo ricaricare il sapone quasi ogni giorno: qui cambia qualcosa? +

La capacita' di 1200 ml e' la piu' alta tra i modelli automatici Nofer e porta un venti per cento di autonomia in piu' rispetto a quelli da un litro. Su un utilizzo intenso significa una ricarica in meno ogni cinque, quindi un giro di manutenzione piu' prevedibile. Il vero cambio di passo pero' arriva combinando la capacita' con il visore del contenuto: si smette di controllare a tentativi e si ricaricano solo i punti effettivamente in esaurimento, consolidando l'operazione in un unico passaggio programmato.


I dispenser automatici che ho adesso sono in plastica e dopo due anni sembrano vecchi: l'acciaio regge? +

La differenza si vede proprio sul medio periodo. Le plastiche esposte a umidita', vapore e detergenti professionali tendono a ingiallire e a segnarsi con i micrograffi dell'uso quotidiano, e l'apparecchio viene sostituito quando smette di essere presentabile, non quando smette di funzionare. L'acciaio inox AISI 304 e' la lega dei sanitari da collettivita': si ripulisce con un panno e mantiene l'aspetto. La finitura satinata aiuta ulteriormente, perche' non evidenzia impronte e aloni.


Che differenza c'e' rispetto ad Automatics Evo, che avete pure a catalogo? +

Le funzioni di base coincidono: entrambi hanno sensore a infrarossi, visore e chiusura di sicurezza. Cambiano capacita' e formato: questo modello arriva a 1200 ml con un corpo di 210 x 140 x 100 mm, mentre Automatics Evo si ferma a 1000 ml con una forma piu' slanciata, 275 x 105 x 95 mm, ed e' disponibile anche nelle finiture PVD oro, bronzo e gun metal. In sintesi: qui conta l'autonomia, li' l'ingombro ridotto e la varieta' di finiture.


Nel bagno del mio locale lo spazio sul piano e' poco: 210 x 140 mm sono troppi? +

E' un corpo pieno, conseguenza diretta del serbatoio maggiorato, e va previsto lo spazio libero davanti al sensore perche' la mano arrivi sotto l'ugello senza urtare il miscelatore. Se il piano e' ridotto, nella gamma Nofer esistono modelli da piano molto piu' sottili, larghi 48 mm, o soluzioni murali che lasciano la superficie completamente libera. La capacita' da 1200 ml ha senso dove il passaggio e' alto e lo spazio non e' il vincolo principale.


Serve una presa elettrica o funziona a batterie? +

Le modalita' di alimentazione dei modelli automatici vanno confermate in fase di ordine, perche' nella gamma Nofer variano a seconda del modello e degli accessori previsti, come il trasformatore dedicato. Il punto da chiarire prima dell'acquisto e' se il bagno dispone di un punto di alimentazione raggiungibile: in una ristrutturazione basta indicarlo all'elettricista, su un bagno gia' finito puo' richiedere interventi. Comunicaci la situazione dei tuoi servizi e verifichiamo la configurazione corretta.


Nei bagni della mia scuola i dispenser vengono aperti e svuotati: la chiusura basta? +

La chiusura di sicurezza impedisce l'apertura del serbatoio da parte degli utenti ed elimina il problema piu' frequente, cioe' lo svuotamento o il riempimento con altri liquidi. Insieme alla carcassa in acciaio, che regge urti e tentativi di forzatura, riduce sensibilmente i danni. Resta determinante il fissaggio: su parete piastrellata vanno usati tasselli adeguati al supporto retrostante, altrimenti il punto debole diventa l'ancoraggio e non l'apparecchio.

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