Descrizione
Chi gestisce i bagni di una struttura conosce due scene ricorrenti. La prima: un ospite preme il dosatore e non esce niente, perche' era vuoto da ore e nessuno se n'era accorto. La seconda: il personale apre uno per uno tutti i dispenser durante il giro di pulizia, per capire quali vanno ricaricati, perdendo minuti in ogni bagno.
Entrambe nascono dallo stesso limite: i dispenser chiusi non lasciano vedere quanto sapone resta. La conseguenza per la struttura e' doppia, perche' si somma il disservizio verso il cliente al tempo sprecato dal personale. In una struttura con dieci bagni il controllo a tentativi diventa una voce reale nel monte ore delle pulizie.
Il dosatore automatico Nofer Automatics Evo in acciaio inox risolve la questione con due dettagli progettuali concreti. Il primo e' il visore del contenuto: una finestra che mostra il livello residuo, cosi' il controllo si fa con un'occhiata dalla porta e la ricarica si programma solo dove serve davvero. Il secondo e' la chiusura di sicurezza, che impedisce l'apertura da parte degli utenti e mette al riparo il serbatoio da manomissioni e svuotamenti nei bagni aperti al pubblico.
L'erogazione avviene tramite sensore a infrarossi, quindi senza contatto: si avvicina la mano e il sapone scende. Nei servizi condivisi questo elimina il punto di contatto piu' critico del lavabo e riduce sensibilmente la quantita' di prodotto disperso sul piano, tipica dei dosatori a pompa premuti con forza.
La capacita' e' di 1000 ml, dimensionata per l'uso quotidiano di un bagno frequentato senza diventare ingombrante: l'apparecchio misura 275 x 105 x 95 mm, quindi si sviluppa in altezza e occupa una porzione ridotta di parete o di piano. Il serbatoio si ricarica con sapone sfuso, senza cartucce proprietarie da acquistare: si sceglie liberamente il prodotto e si abbatte il costo al litro rispetto ai flaconi.
La carcassa e' in acciaio inox, non in plastica: resiste all'umidita' permanente, ai detergenti professionali usati nelle sanificazioni e agli urti dei carrelli delle pulizie. E' la differenza che si vede dopo due anni, quando i gusci in plastica dei dispenser economici sono ingialliti e graffiati mentre l'acciaio si ripulisce con un panno.
Le sette finiture permettono di coordinarlo alla rubinetteria invece di subirlo: lucido e satinato per gli abbinamenti tradizionali, nero per i bagni contemporanei, e le quattro finiture PVD oro lucido, oro spazzolato, bronzo spazzolato e gun metal per i progetti in cui miscelatori e accessori sono stati scelti in una tinta calda o scura.
Gli ambienti naturali sono i bagni degli hotel e dei ristoranti, i servizi di uffici e studi professionali, le palestre e le spa, i bagni delle strutture sanitarie e commerciali. Per valutare quantitativi, finitura e alimentazione, richiedi un preventivo dedicato.
Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.
Domande Frequenti
Il personale perde tempo ad aprire tutti i dispenser per capire quali ricaricare: c'e' un modo per evitarlo?
E' esattamente la funzione del visore del contenuto: una finestra che mostra il livello residuo di sapone, quindi il controllo si fa a colpo d'occhio entrando nel bagno, senza aprire nulla. Su una struttura con molti servizi il risparmio di tempo nel giro di pulizia e' concreto, e soprattutto si evita la situazione opposta, cioe' il dispenser trovato vuoto da un cliente. La ricarica diventa programmata invece che casuale.
Nei bagni pubblici del mio locale i dispenser vengono aperti e svuotati: come mi tutelo?
L'apparecchio ha una chiusura di sicurezza che ne impedisce l'apertura da parte degli utenti: solo il personale con la chiave puo' accedere al serbatoio. Unita alla carcassa in acciaio inox, che regge urti e forzature molto meglio di un guscio in plastica, riduce sensibilmente i danni tipici dei servizi aperti al pubblico. Resta importante il fissaggio: su parete piastrellata vanno usati tasselli adeguati al supporto retrostante, altrimenti il punto debole diventa l'ancoraggio.
Che differenza c'e' rispetto al modello con sensore laser che avete a catalogo?
Cambiano tecnologia di rilevazione e materiale. Questo modello usa il sensore a infrarossi, standard consolidato e affidabile, con carcassa in acciaio inox e capacita' di 1000 ml. Il modello laser ha corpo in ottone, serbatoio da 1500 ml e dose regolabile, e la rilevazione lavora su un punto piu' definito, riducendo le erogazioni accidentali. In un bagno con molto passaggio davanti al lavabo il laser e' piu' preciso; dove questo non e' un problema, Automatics Evo offre lo stesso servizio senza contatto a condizioni piu' contenute.
Quanto occupa? Il mio piano lavabo e' gia' pieno di accessori.
Le dimensioni sono 275 x 105 x 95 mm: l'apparecchio si sviluppa in altezza e ha una base di appena dieci centimetri per nove, quindi occupa una porzione ridotta di superficie rispetto ai dispenser larghi tradizionali. Va comunque previsto lo spazio libero davanti al sensore, perche' la mano deve poter arrivare sotto l'ugello senza urtare il miscelatore o il bordo del lavabo. Se il piano e' davvero saturo, la soluzione corretta e' un modello murale, che lascia la superficie completamente libera.
Posso usare il sapone che compro adesso in taniche da cinque litri?
Si', ed e' proprio il vantaggio del serbatoio ricaricabile: non ci sono cartucce proprietarie, quindi si continua ad acquistare sapone sfuso con il costo al litro che si ha oggi. L'unica condizione riguarda la viscosita': il prodotto deve essere un sapone liquido normale, che scorre facilmente. Creme lavamani molto dense, saponi con microgranuli abrasivi e alcuni disinfettanti a base alcolica non sono adatti ai dosatori a pompa elettronica e possono compromettere il meccanismo di erogazione.
Ho miscelatori in gun metal e tutti gli accessori che trovo sono cromati: le finiture PVD reggono nel tempo?
Il PVD non e' una verniciatura ma un rivestimento applicato sotto vuoto, con una resistenza all'abrasione e agli agenti chimici nettamente superiore alle finiture galvaniche colorate. In un bagno pubblico, dove l'apparecchio viene pulito ogni giorno con detergenti professionali, e' la scelta corretta per mantenere il colore negli anni. Le finiture disponibili sono oro lucido, oro spazzolato, bronzo spazzolato e gun metal: conviene comunque confrontare un campione con la rubinetteria gia' installata, perche' le tinte scure variano leggermente tra produttori diversi.
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