Descrizione
Non tutti i bagni hanno bisogno di un dosatore da collettivita'. Nelle camere d'albergo, nei bagni di rappresentanza degli studi e nei servizi con utilizzo moderato, un apparecchio da un litro e' sovradimensionato: occupa parete, ha proporzioni da spogliatoio e comunica un carattere tecnico che stona con l'ambiente.
Il problema, pero', e' che scendendo di taglia si perde quasi sempre in qualita'. I dosatori piccoli sul mercato sono in plastica, si aprono senza chiave e non lasciano vedere quanto sapone resta: nelle camere questo significa l'ospite che trova il dispenser vuoto e la reception che riceve la segnalazione, cioe' esattamente il tipo di dettaglio che finisce nelle recensioni.
Il dosatore conico Nofer tiene insieme dimensione contenuta e qualita' da apparecchio professionale. La forma conica con base di 80 mm di diametro e altezza di 150 mm gli da' un carattere piu' vicino a un accessorio di arredo che a un dispenser tecnico, e il corpo in acciaio inox AISI 304 lucido lo rende coerente con rubinetterie e portasalviette cromati.
La capacita' e' di 360 ml, calibrata sull'uso in camera o in un bagno di rappresentanza: sufficiente per un'autonomia ragionevole senza il volume di un apparecchio da collettivita'. Il serbatoio interno e' in plastica trasparente, cosi' il sapone non resta a contatto permanente con la struttura metallica e il lavaggio interno resta semplice.
Due dettagli, insoliti su un apparecchio di questa taglia, fanno la differenza nella gestione. Il visore laterale del contenuto permette al personale ai piani di controllare il livello con un'occhiata mentre rifa' la camera, senza aprire nulla: e' cosi' che si evita il dispenser trovato vuoto dall'ospite. La chiusura di sicurezza con chiave impedisce l'apertura da parte degli utenti, utile nei bagni di locali aperti al pubblico.
L'erogazione avviene tramite pulsante meccanico: nessuna alimentazione elettrica da prevedere, nessuna batteria da sostituire, nessuna elettronica che possa guastarsi. La ricarica si effettua con sapone sfuso, senza cartucce proprietarie, quindi si puo' scegliere una profumazione di fascia alta coerente con il livello della struttura.
Gli ambienti indicati sono le camere d'albergo e i bed and breakfast, i bagni di rappresentanza di studi professionali e uffici direzionali, i servizi di ristoranti e locali con utilizzo moderato, le spa e i centri estetici. Dove il passaggio e' elevato e la ricarica frequente non e' praticabile, i modelli da 1000 o 1200 ml della stessa famiglia sono la scelta corretta.
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Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.
Domande Frequenti
Nelle camere del mio hotel gli ospiti trovano il dispenser vuoto e lo segnalano: come lo evito?
Il problema nasce dal fatto che nei dispenser chiusi il livello non si vede, quindi il personale ai piani non sa quali ricaricare. Qui c'e' un visore laterale del contenuto: mentre si rifa' la camera basta un'occhiata per capire se serve intervenire. E' un dettaglio insolito su un apparecchio di questa taglia e cambia la gestione, perche' sposta la ricarica da reattiva, cioe' dopo la segnalazione dell'ospite, a preventiva.
360 ml non sono pochi per una camera?
Per l'uso di una camera d'albergo o di un bagno di rappresentanza sono una capacita' equilibrata: l'utilizzo e' individuale e concentrato in pochi momenti della giornata. La taglia contenuta e' anzi cio' che permette all'apparecchio di avere proporzioni da accessorio e non da dispenser da spogliatoio. Se invece il bagno e' comune e serve molte persone, come nella hall o nella zona ristorante, la scelta corretta sono i modelli da 1000 o 1200 ml della stessa famiglia.
Rispetto a un dosatore di plastica da poco prezzo, cosa cambia davvero in camera?
Cambiano tre cose concrete. Il materiale: l'acciaio inox AISI 304 non ingiallisce ne' si crepa, mentre le plastiche in ambiente umido invecchiano visibilmente in una stagione. La gestione: il visore evita le ricariche a tentativi. La sicurezza: la chiusura a chiave impedisce che l'apparecchio venga aperto. In camera si aggiunge il fattore percezione: l'ospite tocca un oggetto in metallo, non un guscio di plastica.
Posso metterci il sapone profumato che uso per la linea cortesia?
Si', e' uno dei vantaggi: la ricarica avviene con sapone sfuso e non ci sono cartucce proprietarie, quindi la scelta del prodotto e della profumazione resta libera e coerente con la linea della struttura. L'unica condizione riguarda la viscosita': il sapone deve essere liquido e scorrevole. Le creme lavamani dense e i prodotti con microgranuli non sono adatti al meccanismo a pompa e possono ostruire il condotto.
Va montato a parete o si appoggia sul piano?
E' un apparecchio pensato per il fissaggio, come tutti i dosatori di questa famiglia: e' il montaggio che ne impedisce lo spostamento e la sparizione, problema ricorrente negli oggetti appoggiati nelle camere. La posizione corretta e' accanto al lavabo, ad altezza comoda per la mano, con l'erogazione rivolta verso la bacinella per evitare gocce sul piano. Il fissaggio va eseguito con tasselli adeguati al tipo di parete.
L'acciaio lucido nelle camere si riempie di impronte?
Le superfici lucide mostrano impronte e aloni piu' delle satinate, ed e' corretto tenerne conto: in una camera pulita ogni giorno non e' un problema, in un bagno comune ad alto passaggio puo' esserlo. La finitura lucida ha pero' un vantaggio nell'abbinamento, perche' e' coerente con le rubinetterie cromate tradizionali. Dove la pulizia e' meno frequente, nella famiglia esistono modelli in acciaio satinato, che nascondono meglio i segni tra un intervento e l'altro.
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