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# Dosatore sapone Nofer Inox Evo verticale 1200 ml in acciaio con serratura e visore livello

# Dosatore sapone Nofer Inox Evo verticale 1200 ml in acciaio con serratura e visore livello


  • Nessuna alimentazione richiesta: erogazione a pulsante meccanico, la soluzione per i bagni gia' finiti senza presa vicino al lavabo.

  • Chiusura con chiave: gli utenti non possono aprirlo, quindi niente svuotamenti ne' manomissioni nei bagni pubblici.

  • Visore del contenuto: il livello si controlla a colpo d'occhio e la ricarica si programma solo dove serve.

  • Acciaio inox AISI 304: regge umidita', sanificazioni quotidiane e urti dei carrelli, dove le plastiche si crepano.

  • 1200 ml con serbatoio ABS: capacita' superiore ai modelli automatici e ricarica con sapone sfuso, senza cartucce proprietarie.

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Descrizione

Non tutti i bagni possono avere un dosatore elettronico. Nei servizi gia' finiti, nei bagni di locali storici, nelle strutture dove il punto di alimentazione vicino al lavabo semplicemente non esiste, il dispenser automatico comporta opere murarie che nessuno vuole affrontare per un accessorio. La conseguenza tipica e' il ripiego su un dispenser in plastica da pochi euro, che dura una stagione.

Il problema di quei prodotti non e' il funzionamento, e' tutto il resto. Si aprono senza chiave, quindi nei bagni pubblici vengono svuotati o riempiti d'acqua. Non lasciano vedere il livello, quindi il personale li apre uno per uno o li trova vuoti. Il guscio in plastica si crepa al primo urto del carrello delle pulizie e dopo pochi mesi la struttura ricompra tutto.

Il dosatore Nofer Inox Evo e' la risposta a questa situazione: la robustezza di un apparecchio da collettivita' senza bisogno di alcuna alimentazione. L'erogazione avviene tramite pulsante meccanico, il sistema piu' semplice da usare e il piu' difficile da guastare, senza sensori da tarare, batterie da sostituire o cavi da far arrivare al lavabo.

La carcassa e' in acciaio inox AISI 304, lo stesso della rubinetteria e degli arredi professionali: regge l'umidita' permanente, i detergenti delle sanificazioni quotidiane e gli urti accidentali. Il serbatoio interno e' in ABS, quindi il sapone non resta a contatto con la parte strutturale e la pulizia interna e' semplice.

Due dettagli fanno la differenza nella gestione quotidiana. Il visore del contenuto mostra quanto sapone resta: il controllo si fa con un'occhiata e la ricarica si programma solo dove serve, senza aprire ogni dispenser durante il giro di pulizia. La chiusura di sicurezza con chiave impedisce l'apertura da parte degli utenti, che nei bagni aperti al pubblico e' la causa piu' comune di svuotamenti, manomissioni e sprechi.

La capacita' di 1200 ml e' superiore a quella dei modelli automatici da 1000 ml e riduce la frequenza delle ricariche nei bagni molto frequentati. L'ingombro resta contenuto: 200 x 125 x 95 mm, con uno sviluppo verticale che occupa poca parete sopra il lavabo. Il serbatoio si riempie con sapone sfuso, senza cartucce proprietarie, quindi si continua ad acquistare il prodotto gia' in uso.

Le tre finiture disponibili sono l'acciaio lucido, per i bagni con rubinetterie cromate tradizionali, l'acciaio satinato, che nasconde meglio impronte e aloni ed e' la scelta piu' pratica nei servizi puliti una volta al giorno, e il nero, per gli ambienti contemporanei con miscelatori scuri.

Gli ambienti indicati sono i bagni pubblici di locali e ristoranti, i servizi di uffici e capannoni, le palestre, le scuole, le strutture ricettive e tutti i bagni gia' finiti in cui non e' possibile portare alimentazione al lavabo. Per definire quantitativi e finitura, richiedi un preventivo dedicato.

Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.

Domande Frequenti

Il bagno del mio locale e' gia' piastrellato e non ho prese vicino al lavabo: e' questa la soluzione? +

Si', ed e' la ragione principale per cui questo modello esiste accanto agli automatici. L'erogazione e' a pulsante meccanico, quindi non serve alcuna alimentazione elettrica ne' batterie: si fissa alla parete e funziona. Su un bagno gia' finito questo evita tracce, opere murarie e la scelta obbligata di ripiegare su un dispenser di plastica. Se invece sei in fase di ristrutturazione e puoi predisporre un punto elettrico, vale la pena valutare anche i modelli senza contatto.


Nei bagni del mio impianto sportivo i dispenser vengono svuotati o riempiti d'acqua: come lo impedisco? +

La chiusura di sicurezza con chiave e' la risposta diretta: il serbatoio e' accessibile solo al personale, quindi non e' possibile aprirlo per svuotarlo o alterarne il contenuto. E' la differenza sostanziale rispetto ai dispenser da supermercato, che si aprono a mano. Insieme alla carcassa in acciaio inox, che regge urti e forzature, riduce drasticamente gli episodi che nelle strutture sportive si ripetono ogni settimana. Il fissaggio va fatto con tasselli adatti al supporto della parete.


1200 ml quanto durano rispetto ai modelli da 1000 ml che avete in gamma? +

Il venti per cento in piu' di autonomia a parita' di utilizzo, che nei bagni molto frequentati significa una ricarica in meno ogni cinque. Non e' un dettaglio quando i servizi da presidiare sono molti: ogni ricarica e' un intervento del personale, con il tempo di spostamento e apertura. Unita al visore del contenuto, la capacita' maggiore permette di consolidare le ricariche in un unico giro programmato invece di rincorrere i dispenser vuoti nell'arco della settimana.


Il pulsante meccanico non e' un passo indietro rispetto al sensore, dal punto di vista dell'igiene? +

Sul contatto si', ed e' onesto dirlo: il pulsante viene toccato da tutti, mentre il sensore elimina il contatto. Va pero' considerato il contesto d'uso: il dosatore viene toccato prima del lavaggio, non dopo, quindi il rischio e' inferiore rispetto a maniglie e rubinetti che si toccano a mani pulite. Dove l'igiene senza contatto e' una priorita' dichiarata, come cliniche e studi medici, la scelta corretta resta un modello a sensore; negli altri bagni il pulsante offre robustezza e zero manutenzione.


Quale finitura conviene se il personale pulisce una sola volta al giorno? +

L'acciaio satinato. Le superfici lucide mostrano impronte, schizzi e aloni di calcare in modo molto piu' evidente, soprattutto sotto i faretti dei bagni moderni, e in un servizio pulito una sola volta al giorno l'aspetto peggiora gia' a meta' giornata. Il satinato diffonde la luce e mantiene un aspetto uniforme piu' a lungo. L'acciaio lucido ha senso dove la rubinetteria e' cromata lucida e la pulizia e' frequente, il nero nei bagni con miscelatori scuri.


Il serbatoio interno in plastica non e' il punto debole di un apparecchio in acciaio? +

E' una scelta progettuale, non un risparmio. Il serbatoio interno in ABS evita che il sapone resti a contatto permanente con la struttura metallica e con il meccanismo, semplifica il lavaggio interno durante le ricariche e permette di intervenire su quella parte senza toccare la carcassa. L'acciaio e' dove serve davvero, cioe' all'esterno, esposto a urti, detergenti e tentativi di forzatura. Nella pratica e' la stessa logica dei dosatori da collettivita' di fascia professionale.

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