Descrizione
Nei bagni collettivi con specchiera continua la parete utile per gli accessori e' una fascia bassa: molti centimetri in larghezza, pochissimi in altezza. Un dosatore da 1200 ml a sviluppo verticale, alto oltre venti centimetri, in quella fascia non entra, e chi progetta si trova a scegliere tra rinunciare all'autonomia o montare l'apparecchio in una posizione scomoda.
La rinuncia all'autonomia ha un costo concreto che si scarica sul personale. Passare da 1200 a 600 ml significa raddoppiare le ricariche, e in una struttura con dieci o venti punti lavabo questo si traduce in ore di lavoro all'anno che nessuno aveva messo in conto al momento dell'acquisto.
Questo dosatore orizzontale Nofer risolve il conflitto. Con 120 mm di altezza, 200 di larghezza e 123 di profondita', mantiene la capacita' piena da 1200 ml ma si sviluppa in orizzontale: entra nella fascia sotto lo specchio a nastro o in una banda bassa continua, restando all'altezza naturale della mano.
La carcassa e' in acciaio inox AISI 304, la lega dei sanitari da collettivita', mentre il serbatoio interno e' in plastica: il sapone non resta a contatto con la struttura portante e il lavaggio interno si esegue sul solo contenitore, operazione semplice che nei bagni molto usati fa la differenza tra un'erogazione sempre regolare e un condotto che si intasa.
Il visore del contenuto in policarbonato mostra il livello residuo senza bisogno di aprire: il personale controlla tutti i punti in un unico giro e ricarica solo quelli in esaurimento. Il policarbonato e' scelto per la resistenza agli urti, superiore ai materiali trasparenti tradizionali che nei bagni pubblici si crepano rapidamente.
La chiusura di sicurezza con chiave rende il serbatoio inaccessibile agli utenti, eliminando svuotamenti, sottrazioni e riempimenti impropri. L'erogazione avviene tramite pulsante meccanico: nessuna alimentazione elettrica da prevedere, nessuna batteria da sostituire, nessuna elettronica esposta all'umidita' costante.
Le due finiture disponibili sono l'acciaio lucido, coerente con le rubinetterie cromate, e l'acciaio satinato, piu' pratico dove si pulisce una volta al giorno perche' non evidenzia impronte e aloni. La ricarica avviene con sapone sfuso, senza cartucce proprietarie.
Gli ambienti indicati sono i bagni con specchiere continue di uffici, scuole e strutture pubbliche, gli spogliatoi sportivi, le mense e i bagni comuni delle strutture ricettive. Dove invece la parete e' stretta e alta, il modello verticale della stessa famiglia e' la scelta corretta. Per definire quantitativi e finitura, richiedi un preventivo dedicato.
Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.
Domande Frequenti
Sotto lo specchio a nastro ho pochissima altezza ma non voglio rinunciare all'autonomia: si puo'?
E' esattamente il compromesso che questo modello elimina. Con 120 mm di altezza entra nella fascia bassa dove un verticale da 207 mm non starebbe, ma mantiene la capacita' piena da 1200 ml sviluppandosi in larghezza, 200 mm. Non si scende a 600 ml, quindi non si raddoppiano le ricariche: su una struttura con molti punti lavabo questa e' la voce che pesa davvero nella gestione annuale.
Nei bagni della mia mensa l'erogazione diventa irregolare dopo qualche mese: dipende dal dosatore?
Quasi sempre dipende dai residui di sapone che si addensano nel serbatoio e nel condotto, soprattutto se si cambia prodotto senza lavare. Qui il serbatoio interno e' in plastica e separato dalla carcassa, quindi il lavaggio si esegue estraendo e pulendo un solo componente, in modo completo. E' un'operazione da inserire nella manutenzione programmata e alla portata del personale, senza smontaggi complicati dentro il corpo metallico.
Il visore trasparente resiste negli spogliatoi o si crepa subito?
E' realizzato in policarbonato, scelto proprio per la resistenza all'impatto, nettamente superiore a quella dei materiali trasparenti tradizionali che negli ambienti sportivi cedono al primo urto. Non e' indistruttibile, ma regge l'uso quotidiano e gli urti accidentali dei carrelli. Il vantaggio gestionale resta il controllo del livello a colpo d'occhio, che su piu' spogliatoi permette di consolidare le ricariche in un unico giro.
Che differenza c'e' con il modello orizzontale bianco della stessa gamma?
Le differenze sono la finitura e il serbatoio. Quello bianco ha la finitura che si integra nelle pareti chiare di ambienti sanitari e scolastici; questo e' disponibile in acciaio lucido o satinato, coerente con rubinetterie cromate o spazzolate, e dichiara il serbatoio interno in plastica separato dalla carcassa. Capacita', chiusura a chiave e visore sono equivalenti, cosi' come l'ingombro, molto simile.
A che altezza va installato rispetto al piano lavabo?
Va collocato in modo che il pulsante sia raggiungibile senza doversi allungare dal bordo del lavabo e che il sapone cada dentro la bacinella, non sul piano. Con le specchiere continue lo spazio e' obbligato, quindi conviene verificare a monte che restino i 120 mm di altezza dell'apparecchio piu' un margine per l'apertura durante la ricarica. Negli ambienti soggetti a requisiti di accessibilita' vanno rispettate le quote previste dalla normativa vigente.
Serve un elettricista per installarlo?
No, l'erogazione e' a pulsante meccanico: non c'e' alimentazione elettrica ne' ci sono batterie. Serve solo un fissaggio a parete eseguito a regola d'arte, con tasselli adeguati al supporto retrostante: su piastrelle va usata la punta corretta per evitare scheggiature. Considerato che l'apparecchio pieno pesa e subisce la pressione ripetuta del pulsante, l'ancoraggio e' l'unico punto su cui non conviene risparmiare tempo.
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