Descrizione
Quando il progetto del bagno prevede una lastra continua al posto del mobile, o un lavabo sospeso senza alcun piano d'appoggio, il dosatore di sapone diventa un problema da risolvere e non un accessorio da scegliere. Non c'e' superficie su cui appoggiarlo, non c'e' mobile in cui nascondere un serbatoio, e ogni oggetto aggiunto interrompe la pulizia formale dell'insieme.
La soluzione consueta e' il dispenser applicato al muro, ma il rimedio spesso peggiora la situazione: un blocco rettangolare in plastica bianca sopra un lavabo in pietra e' l'elemento che rovina la fotografia. Chi ha progettato il bagno si trova a scegliere tra funzionalita' e coerenza estetica, e di solito rinuncia a una delle due.
Questo dosatore a parete Nofer nasce da una scelta formale precisa: e' un cilindro di 55 mm di diametro che esce dalla parete e sporge 181 mm, senza piastre, cornici o gusci squadrati. Sopra il lavabo si legge come un elemento della rubinetteria, coerente con i miscelatori a parete, e non come un dispenser applicato.
Il materiale e' ottone cromato con finitura lucida, lo stesso dei miscelatori tradizionali: l'abbinamento e' diretto e la superficie regge l'umidita' costante e la pulizia quotidiana senza opacizzarsi. Il modello e' disponibile anche in nero, per i bagni con rubinetteria scura.
L'erogazione avviene tramite sensore a infrarossi, quindi senza contatto. Nei bagni condivisi e nei servizi aperti al pubblico questo elimina il punto di contatto piu' critico, e il montaggio a parete aggiunge un vantaggio pratico: sotto l'erogatore non c'e' nulla, quindi la superficie sotto resta libera e facile da pulire.
Il serbatoio da 1000 ml e' ricaricabile ed e' collocato nella parte non in vista dell'installazione: il piano lavabo resta completamente libero, senza oggetti da spostare per la pulizia e senza nulla che possa essere rovesciato o portato via. La ricarica avviene con sapone sfuso, senza cartucce proprietarie.
Il vincolo va detto con chiarezza: l'alimentazione e' esclusivamente a corrente elettrica e il collegamento passa dalla parete, quindi la predisposizione va prevista in fase di progetto, prima della realizzazione del rivestimento. Su un bagno gia' piastrellato l'intervento comporta tracce o passaggi a vista, e in quel caso conviene valutare un modello da piano alimentato attraverso il mobile.
Gli ambienti indicati sono i bagni con lavabo sospeso o con lastra continua senza mobile, i servizi di hotel e ristoranti progettati nei dettagli, le spa, gli studi professionali e le abitazioni private di nuova costruzione. Per definire la predisposizione elettrica e la quota di installazione, richiedi un preventivo dedicato.
Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.
Domande Frequenti
Il mio lavabo e' sospeso e non ho nessun piano d'appoggio: dove metto il dosatore?
E' la situazione per cui questo modello viene scelto. Essendo murale, non richiede alcuna superficie d'appoggio ne' un mobile in cui nascondere il serbatoio: si installa nella parete sopra il lavabo e il piano, se c'e', resta completamente libero. La forma cilindrica da 55 mm di diametro evita l'effetto del blocco rettangolare applicato, che e' il difetto principale dei dispenser murali tradizionali in un bagno curato.
Sporge 181 mm: non e' troppo in un bagno stretto?
Va valutato sul singolo bagno. La sporgenza di 181 mm serve a portare l'erogazione sopra la bacinella e non sul bordo, quindi non e' un eccesso ma una necessita' funzionale: un erogatore troppo corto farebbe cadere il sapone sul piano o sulla parete. In un bagno di passaggio molto stretto conviene verificare che il cilindro non finisca nella traiettoria di chi si muove; in quel caso nella stessa famiglia esiste un modello murale piu' compatto, profondo 135 mm.
I bagni sono gia' piastrellati: posso montarlo comunque?
Il problema non e' il fissaggio ma l'alimentazione elettrica, che e' obbligatoria e passa dalla parete: il modello non funziona a batterie. Se non c'e' predisposizione, servono una traccia nel rivestimento o un passaggio a vista, entrambi poco desiderabili su un bagno finito. In quel caso la soluzione corretta e' un modello da piano, che si alimenta attraverso il mobile, oppure un dosatore manuale murale, che non richiede alcuna alimentazione.
A che altezza va installato perche' funzioni bene e non sporchi la parete?
La regola pratica e' collocarlo in modo che l'erogatore resti sopra il bordo del lavabo, sporgendo verso l'interno della bacinella: cosi' le gocce cadono nell'acqua e non sulla parete o sul piano. In genere si posiziona una ventina di centimetri sopra il bordo superiore del lavabo, arretrato rispetto al miscelatore. Prima di realizzare la predisposizione conviene simulare il gesto della mano, per verificare che il sensore la intercetti nella posizione naturale di utilizzo.
Dove sta il serbatoio da un litro se non c'e' mobile sotto il lavabo?
Il serbatoio fa parte della porzione non in vista dell'installazione e va previsto in fase di progetto insieme al punto di alimentazione: e' l'aspetto che rende questo tipo di apparecchio una scelta da definire con l'impresa e non un accessorio da aggiungere all'ultimo. Nei bagni con controparete per il passaggio degli impianti la collocazione e' agevole; su tramezzi sottili o pareti piene va verificata la fattibilita' prima dell'ordine.
Nei bagni pubblici del mio locale i dispenser vengono staccati: un cilindro sporgente non e' fragile?
Il corpo e' in ottone, non in plastica, quindi regge urti e sollecitazioni molto meglio dei dispenser applicati economici, e non c'e' un guscio da scardinare per arrivare al sapone. Va detto pero' che un elemento sporgente in un bagno con vandalismo sistematico resta esposto: dove il problema e' ricorrente, come stazioni o impianti sportivi, la scelta corretta e' un dosatore da incasso a parete, che non offre appigli perche' resta a filo del rivestimento.
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