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# Portarotolo incasso Nofer senza coperchio in acciaio inox profondo 77 mm per pareti sottili

# Portarotolo incasso Nofer senza coperchio in acciaio inox profondo 77 mm per pareti sottili


  • Incasso profondo solo 77 mm: quasi quattro centimetri meno del modello con coperchio, entra dove gli altri non stanno.

  • A filo del rivestimento: nessuna sporgenza da urtare, parete continua nei bagni piccoli.

  • Cambio rotolo immediato: niente coperchio da sollevare, la carta si prende con un gesto solo.

  • Acciaio inox AISI 304: la cornice resta a contatto con muratura e umidita', e li' il materiale fa la differenza.

  • Da valutare: il rotolo resta esposto, quindi non e' la scelta giusta a ridosso della doccia.

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Descrizione

Chi sceglie un portarotolo da incasso lo fa quasi sempre per lo stesso motivo: avere una parete pulita, senza oggetti applicati che sporgono e che si urtano. Poi arriva il momento del progetto e si scopre il vincolo che nessuno aveva considerato: la profondita' della parete. Gli incassi standard chiedono undici o dodici centimetri, e su un tramezzo sottile o su una controparete in cartongesso con orditura ridotta quello spazio semplicemente non c'e'.

A quel punto si rinuncia all'incasso e si torna a un accessorio applicato, con la sporgenza che si voleva evitare. Oppure si modifica la parete, con costi e tempi che per un portarotolo non hanno alcun senso.

Questo portarotolo da incasso Nofer nasce per quel vincolo. La cassa richiede una nicchia profonda 77 mm, contro i 115 del modello con coperchio: quasi quattro centimetri in meno, che sulle pareti sottili sono esattamente la differenza tra poterlo installare e doverci rinunciare. L'ingombro frontale resta di 160 x 160 mm, un quadrato compatto a filo del rivestimento.

La riduzione di profondita' e' possibile perche' il modello e' senza coperchio: il rotolo resta accessibile direttamente, il che porta anche un vantaggio d'uso. Il cambio e' immediato, senza sollevare nulla, e la carta si prende con un gesto solo. In un bagno usato da piu' persone, o dove il ricambio e' frequente, la praticita' si nota ogni giorno.

Va detto altrettanto chiaramente il rovescio: senza coperchio il rotolo e' esposto a spruzzi e vapore. Se il portarotolo si trova a ridosso della doccia, o in un bagno cieco dove l'umidita' ristagna a lungo, la carta si gonfia e l'ultimo strato si strappa male. In quei casi, se la parete lo consente, la versione con coperchio da 115 mm e' la scelta corretta.

Il materiale e' acciaio inox AISI 304, la lega delle rubinetterie di qualita'. Su un elemento incassato conta piu' che altrove, perche' la cornice resta a contatto con il bordo del rivestimento e con la muratura, dove l'umidita' puo' ristagnare: un materiale che resiste per composizione, e non grazie a un rivestimento superficiale, e' l'unico che non mostra segni di corrosione lungo il perimetro dopo qualche stagione.

Le due finiture sono l'acciaio lucido, coerente con i miscelatori cromati tradizionali, e l'acciaio satinato, che si abbina alle rubinetterie spazzolate e mantiene la cornice priva di impronte e aloni visibili.

Resta il vincolo comune a tutti gli incassi: serve una nicchia predisposta, quindi la decisione va presa in fase di progetto e comunicata all'impresa prima della posa del rivestimento. Su un bagno gia' piastrellato l'intervento non e' praticabile senza demolizione.

Gli ambienti indicati sono i bagni di nuova costruzione con pareti divisorie sottili, le ristrutturazioni in cui non si vuole ispessire la parete, e i bagni piccoli dove ogni centimetro di passaggio conta. Per verificare la fattibilita' sulla tua parete, contattaci.

Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.

Domande Frequenti

Volevo un incasso ma il progettista dice che la parete e' troppo sottile: questo risolve? +

Spesso si'. La nicchia richiesta e' profonda 77 mm, contro i 115 del modello con coperchio della stessa gamma: quasi quattro centimetri in meno. Su una controparete in cartongesso con orditura ridotta, o su un tramezzo sottile, questa differenza e' esattamente cio' che rende l'incasso possibile senza ispessire la parete. Fai verificare al progettista lo spazio reale disponibile dietro il rivestimento, considerando anche eventuali impianti che passano in quel punto.


Perche' questo e' meno profondo? Cosa perdo rispetto all'altro? +

Perdi il coperchio, ed e' proprio la sua assenza a permettere la cassa piu' sottile. In cambio guadagni due cose: l'installabilita' su pareti dove l'altro non entrerebbe, e un cambio rotolo piu' rapido, senza nulla da sollevare. Cio' che perdi e' la protezione della carta da spruzzi e vapore: e' una scelta che dipende da dove si trova il portarotolo rispetto alla doccia, non da una differenza di qualita' tra i due modelli.


Il mio bagno e' cieco e c'e' molta umidita': me lo sconsigli? +

In un bagno senza finestra, dove il vapore resta a lungo dopo ogni doccia, il rotolo esposto tende a gonfiarsi e l'ultimo strato si strappa male. Se la parete consente i 115 mm, la versione con coperchio e' la scelta piu' sensata. Se invece la profondita' non c'e' e l'alternativa sarebbe rinunciare all'incasso, questo modello resta preferibile a un accessorio applicato, a patto di collocarlo il piu' lontano possibile dalla zona doccia.


Quanto spazio devo far predisporre esattamente all'impresa? +

La cassa misura 160 x 160 x 77 mm, e questi sono i valori da comunicare, aggiungendo le tolleranze di posa che il piastrellista indichera'. Vanno definiti insieme anche la quota da terra e la posizione rispetto al sanitario: il portarotolo deve essere raggiungibile da seduti senza sporgersi, quindi a fianco del vaso e leggermente avanzato. A differenza di un accessorio applicato, qui un errore di posizione non si corregge dopo.


Con la cornice a filo, la piastrella attorno non rischia di scheggiarsi nel tempo? +

Non se la posa e' fatta correttamente: il taglio del rivestimento attorno alla nicchia va eseguito con precisione e il perimetro tra cornice e piastrella va sigillato. E' un lavoro che il piastrellista esegue abitualmente per docce a incasso e nicchie portaoggetti. La cornice in acciaio inox protegge il bordo del taglio, che e' il punto piu' delicato, e non si corrode nel contatto con la muratura umida.


Lucido o satinato per un bagno con lastre di grande formato? +

Dipende dal rivestimento e dalla rubinetteria. Con lastre effetto pietra o cemento e miscelatori spazzolati, il satinato e' piu' coerente e in piu' non evidenzia le impronte sulla cornice, che in un incasso e' la parte che si tocca di piu'. Con rivestimenti lucidi e rubinetteria cromata tradizionale, l'acciaio lucido mantiene la continuita' di riflessione. In un bagno molto essenziale il satinato tende comunque a integrarsi meglio, perche' non crea un punto di luce sulla parete.

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