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# Portarotolo carta igienica senza coperchio Nofer in acciaio inox largo 202 mm per bagni di casa

# Portarotolo carta igienica senza coperchio Nofer in acciaio inox largo 202 mm per bagni di casa


  • Rotolo che si infila di lato: nessun coperchio da sollevare ne' perno da sfilare, il cambio e' un gesto solo con una mano.

  • Alto appena 50 mm: il piu' discreto della gamma, un segno orizzontale sottile su piastrelle di grande formato.

  • Acciaio inox AISI 304: resiste per composizione, quindi niente ruggine nei fori di fissaggio come sugli accessori cromati.

  • Due finiture: lucido per i miscelatori cromati, satinato per gli spazzolati e per non vedere le impronte.

  • Da valutare: il rotolo resta esposto, quindi non e' la scelta giusta a ridosso della doccia.

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Descrizione

Il cambio del rotolo e' uno di quei gesti che si fanno mille volte senza pensarci, finche' non si vive con un accessorio fatto male. Con i portarotoli chiusi bisogna sollevare il coperchio, sfilare il perno, infilare il rotolo, rimettere il perno e richiudere: cinque movimenti per un'operazione che dovrebbe essere immediata, spesso da accovacciati e con una mano sola.

Nelle case dove il bagno lo usano piu' persone, o dove ci sono bambini e anziani, questo si traduce in un problema banale ma reale: il rotolo nuovo appoggiato sopra il portarotolo invece che inserito, perche' nessuno ha voglia di smontare il meccanismo. E un rotolo appoggiato prima o poi cade, si bagna e viene buttato.

Questo portarotolo Nofer a braccio aperto elimina il problema alla radice. Il rotolo si infila lateralmente, senza sollevare nulla e senza estrarre alcun perno: un gesto solo, eseguibile con una mano. E' la soluzione che rende il ricambio talmente immediato da non essere mai rimandato.

La forma e' bassa e allungata: appena 50 mm di altezza per 202 di larghezza, con 97 mm di sporgenza dalla parete. E' l'accessorio piu' discreto della gamma in altezza: sulla parete si legge come un segno orizzontale sottile, adatto ai bagni con superfici continue e piastrelle di grande formato, dove ogni volume aggiunto interrompe il disegno.

Il materiale e' acciaio inox AISI 304, la lega delle rubinetterie di qualita' e degli arredi professionali. La differenza rispetto agli accessori economici in metallo cromato e' strutturale: quelli cedono nei punti di fissaggio, dove il rivestimento viene forato e l'umidita' entra, mentre l'acciaio inox resiste per composizione, senza rivestimenti che possano rompersi.

Le due finiture seguono la rubinetteria gia' scelta: l'acciaio lucido per i miscelatori cromati tradizionali, l'acciaio satinato per quelli spazzolati, con il vantaggio di non evidenziare impronte e aloni di calcare tra una pulizia e l'altra.

Un aspetto va valutato prima dell'acquisto: essendo aperto sul lato, il rotolo resta esposto. In un bagno dove il portarotolo si trova a ridosso della doccia, o in un locale piccolo senza finestra, la carta prende umidita' e spruzzi: li' la versione con coperchio della stessa gamma e' la scelta giusta. Dove la zona doccia e' separata, questo modello unisce praticita' e leggerezza visiva.

Gli ambienti naturali sono i bagni di casa in ristrutturazione con arredo lineare, i secondi bagni, gli appartamenti in affitto e le case vacanza, dove la semplicita' d'uso conta piu' di ogni altra cosa. Per abbinarlo alla tua rubinetteria e valutare il set completo, contattaci.

Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.

Domande Frequenti

In casa nessuno cambia il rotolo e lo lasciano appoggiato sopra: questo modello e' piu' pratico? +

Molto, ed e' esattamente il problema che risolve. Nei portarotoli chiusi servono cinque movimenti: sollevare il coperchio, sfilare il perno, infilare il rotolo, rimettere il perno, richiudere. Qui il braccio e' aperto sul lato e il rotolo si infila con un gesto solo, usando una mano. Quando l'operazione e' immediata smette di essere rimandata, e sparisce il rotolo appoggiato che prima o poi cade e si bagna.


Il rotolo puo' scivolare via se resta aperto da un lato? +

No nell'uso normale: il braccio ha una sporgenza di 97 mm, sufficiente a trattenere un rotolo standard, e la trazione durante lo strappo spinge la carta verso il basso, non verso l'esterno. Il caso in cui conviene valutare un modello chiuso e' quello dei bagni usati da bambini piccoli, dove il rotolo viene tirato e girato per gioco. Per tutto il resto, l'apertura laterale e' un vantaggio pratico e non un punto debole.


Che differenza c'e' con l'altro modello a un rotolo senza coperchio della gamma? +

La proporzione. Questo e' basso e allungato, 50 mm di altezza per 202 di larghezza; l'altro e' piu' raccolto, 70 per 130 mm. Su una parete ampia con piastrelle di grande formato il modello largo si legge meglio, come un segno orizzontale netto. In una nicchia stretta tra sanitario e parete, dove i centimetri in larghezza sono contati, la versione compatta e' l'unica che entra. La misura decisiva e' quella dello spazio disponibile a fianco del vaso.


Il mio bagno e' piccolo e senza finestra: la carta si rovina se resta scoperta? +

Puo' succedere, e va detto prima dell'acquisto. In un bagno cieco l'umidita' dopo la doccia resta a lungo, e se il portarotolo e' vicino alla zona doccia il rotolo si gonfia e l'ultimo strato si strappa male. In quel caso la versione con coperchio ribaltabile della stessa gamma e' la scelta corretta. Se invece la doccia e' in un box chiuso o dall'altro lato del locale, il modello aperto non presenta controindicazioni.


Devo forare piastrelle appena posate: cosa devo sapere prima? +

Due cose. La prima e' la punta: su gres porcellanato serve una punta specifica per ceramica, con foratura lenta e senza percussione, altrimenti si scheggia lo smalto attorno al foro. La seconda e' il tassello, che va scelto in base al supporto dietro la piastrella, non alla piastrella stessa: cartongesso, laterizio forato e muratura piena richiedono tasselli diversi. L'accessorio e' leggero ma subisce trazioni ripetute a ogni strappo, ed e' quello a far cedere un fissaggio approssimativo.


Posso pulirlo con l'anticalcare che uso per la doccia? +

Con moderazione. L'acciaio inox AISI 304 regge i normali detergenti non abrasivi, ma i prodotti anticalcare a base acida vanno risciacquati e non lasciati agire a lungo sulla superficie. Da evitare sempre le spugne abrasive, che sulla finitura lucida lasciano micrograffi visibili e sulla satinata alterano la direzione della satinatura. Nella pratica un panno morbido con detergente neutro, passato regolarmente, mantiene l'aspetto originale per anni.

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