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# Gancio appendiabiti tondo Nofer in acciaio inox AISI 304 sporgenza 49 mm in sette finiture

# Gancio appendiabiti tondo Nofer in acciaio inox AISI 304 sporgenza 49 mm in sette finiture


  • Profilo circolare: si sposa con lavabi tondi e maniglie arrotondate, dove un gancio squadrato stonerebbe.

  • Abbinabile a piu collezioni: stesse sette finiture della serie Verona, si mixano le forme senza rompere la coerenza cromatica.

  • Sporgenza 49 mm: regge un accappatoio pesante senza farlo scivolare, restando un elemento su cui non ci si urta.

  • Acciaio inox AISI 304: dimensionato per il peso della spugna bagnata e il contatto permanente con tessuto umido.

  • Quattro finiture PVD: oro lucido, oro spazzolato, bronzo e gun metal, con colore legato al metallo e non verniciato.

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Descrizione

Quando si arreda un bagno si ragiona per serie, ma nella pratica quasi nessuno usa una collezione al cento per cento. Capita di volere le barre portasalviette di una linea e i ganci di un'altra, magari perche' la forma tonda si sposa meglio con un lavabo circolare o con maniglie arrotondate. Il problema e' che finiture diverse tra produttori non coincidono mai del tutto.

Il gancio appendiabiti tondo Nofer risolve questa esigenza restando dentro lo stesso sistema di finiture. Nofer lo attribuisce alla collezione Monaco, ma lo propone anche in abbinamento alla serie Verona e ad altre linee, nelle stesse sette varianti: cosi' si puo' scegliere la forma preferita senza rompere la coerenza cromatica del bagno.

Profilo circolare, sporgenza 49 mm

La geometria e' tonda, con diametro 34 mm e sporgenza di 49 mm dal muro. Cinque centimetri sono la misura che permette di appendere un accappatoio pesante senza che scivoli via, restando comunque un elemento discreto su cui non ci si urta passando.

Dove serve un gancio in piu'

I punti utili sono sempre gli stessi: raggiungibile dall'interno della doccia, per prendere il telo senza uscire bagnati; sulla parete libera per l'accappatoio; dietro la porta per i vestiti. Costando poco e occupando quasi nulla, e' l'accessorio che conviene moltiplicare invece di limitare.

Acciaio inox AISI 304

Il corpo e' in acciaio inox AISI 304, dimensionato per il peso di un accappatoio in spugna bagnato e per il contatto permanente con tessuto umido. E' il punto in cui gli accessori economici in zama cedono prima, con ossidazione che parte dalla base del fissaggio.

Sette finiture

Disponibile in inox lucido, satinato, nero e nelle quattro PVD: oro lucido, oro spazzolato, bronzo spazzolato e gun metal, con il colore legato al metallo e non verniciato in superficie.

Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Le informazioni e i dati tecnici provengono dalla documentazione ufficiale del produttore.

Domande Frequenti

Posso usarlo con gli accessori della serie Verona o le finiture non coincidono? +

Coincidono, ed e' il motivo per cui Nofer lo propone in abbinamento. Questo gancio appartiene formalmente alla collezione Monaco ma condivide con Verona le stesse sette finiture e lo stesso materiale. Puoi quindi scegliere la forma tonda anche in un bagno arredato Verona senza differenze di tono. Ordinandoli insieme si ottengono pezzi dello stesso lotto, che sulle finiture PVD e' l'accorgimento che garantisce l'uniformita'.


Che differenza c e con il gancio 16871 della serie Verona? +

Solo la geometria. Questo ha profilo circolare, diametro 34 mm e sporgenza 49 mm; il 16871 ha una forma piu' squadrata con sporgenza 44 mm. Materiali, finiture e funzione sono identici. Si sceglie in base al resto del bagno: il tondo si accorda con lavabi circolari, specchi rotondi e maniglie arrotondate, lo squadrato con linee piu' nette.


Cinque centimetri di sporgenza bastano per un accappatoio spesso? +

Si, i 49 mm sono dimensionati proprio per quello: un gancio troppo corto fa scivolare via i capi pesanti, uno troppo lungo diventa un ostacolo in un bagno stretto. Con un accappatoio in spugna doppia conviene appenderlo per l'asola anziche' per il colletto, per distribuire meglio il peso sul punto di appoggio.


Quanti ne servono e conviene metterne piu di uno? +

Conviene, perche' costa poco e occupa quasi nulla. La configurazione tipica prevede uno raggiungibile da dentro la doccia, per prendere il telo senza uscire e bagnare il pavimento, e uno o due sulla parete libera o dietro la porta. In un bagno usato da piu' persone, allinearne tre risolve il problema dei capi lasciati sul bordo vasca.


Su parete in cartongesso il fissaggio tiene il peso? +

Il gancio non e' il punto debole: lo e' il tassello. Su cartongesso servono ancoraggi specifici, a espansione o a molla, dimensionati per il carico di un accappatoio inzuppato, che pesa diverse volte piu' che asciutto. Con tasselli generici il fissaggio si allenta nel tempo e il foro si allarga. E' una verifica da fare con l'installatore prima del montaggio.


Nel bagno cieco senza finestra si ossida? +

L'acciaio inox AISI 304 e' la lega impiegata negli arredi professionali proprio perche' tollera umidita' permanente e vapore, quindi e' la scelta corretta per un bagno senza aerazione naturale. Gli accessori economici in zama in quelle condizioni cedono per primi, con l'ossidazione che parte dalla base dei fissaggi dove l'umidita' ristagna.

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